I MURI DURI A CROLLARE

Il 9 novembre del 1989 festeggiavamo la caduta del muro di Berlino, speranzosi in un mondo che sarebbe dovuto diventare più “vicino”. Ancora oggi tanti altri muri rendono di fatto il pianeta lo scenario di separazioni sanguinarie, decise a tavolino dai potenti. Il muro è chiusura, isolamento, cecità, buio.

-Buenos Aires la strada come muro invisibile che”scansa” i poveri.

-Coree: un popolo, due mondi Considerato come il confine più armato e sorvegliato del mondo, quello che divide la Corea del Nord e la Corea del Sud dal 1953.

-Confine Usa-Messico muro che divide Stati Uniti dal Messico dal ‘94.

-Jidar al-fasl al-‘unsuri, il muro dell’apartheid in Cisgiordania.

-Wagah, il villaggio che separa due nazioni tra India e Pakistan.

-SAHARA OCCIDENTALE un muro contro l’autodeterminazione dei popoli del deserto (di Alex Bizzarri). Il Sahara Occidentale, rivendicato come territorio marocchino a partire dagli anni ’50, diviene oggetto di contese e di lotte armate sin dai primi anni ’70 tra gli Spagnoli e il neonato Fronte Popolare di Liberazione “Polisario”. Col ritiro degli Spagnoli viene proclamata Repubblica Democratica Araba Saharawi ma immediatamente il Marocco invade il Paese e ne prende il controllo. Dagli anni ’80 il Marocco mette sotto controllo il territorio con muri difensivi e inizia una colonizzazione di popolamento. In questi ultimi anni nei Territori occupati del Sahara Occidentale è in corso una resistenza popolare, nonviolenta, per protestare contro la violazione sistematica dei diritti fondamentali. I saharawi chiedono la fine dell’occupazione della propria patria da parte del Marocco e la possibilità di scegliere, con un referendum di autodeterminazione, il proprio futuro, come stabilito dalle Nazioni Unite. La risposta delle autorità marocchine contro i manifestanti è stata violentissima, e una repressione anche più forte si è abbattuta sulla popolazione dei Territori occupati. Non si contano più i feriti, i maltrattamenti, gli arresti arbitrari, i casi di tortura. Particolarmente presi di mira sono gli attivisti dei diritti umani, quasi tutti arrestati. Amnesty International è intervenuta per chiedere al Marocco di rispettare i diritti umani e processare le persone responsabili di tali violazioni.

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