Spagna 2017: maggiore solidarietà e determinazione ad accompagnare il popolo Saharawi al recupero dei loro diritti

Madrid, 3 gen 2018 – Il movimento spagnolo di solidarietà con il popolo saharawi ha costantemente affermato nel corso dell’anno 2017 il suo impegno e la sua determinazione ad accompagnare il popolo Saharawi fino al recupero dei loro diritti e dell’indipendenza, Organizzando varie azioni di sostegno e solidarietà in tutta la Spagna.

 

Consapevole per anni della correttezza della causa Saharawi, questo movimento costituito da associazioni amichevoli, gruppi parlamentari, partiti politici, artisti e altri componenti della società civile, ha lavorato instancabilmente sia in termini Umanitario, culturale e politico per sostenere la causa di un popolo costretto in esilio per oltre 40 anni.
Le campagne di sensibilizzazione, le manifestazioni di protesta, le conferenze e le attività culturali sono regolarmente organizzate in tutto il paese dal movimento di solidarietà spagnolo e, in particolare, dal coordinamento spagnolo delle Solidarietà con il Sahara occidentale che è il nucleo centrale di questo movimento.
Una moltitudine di azioni è stata organizzata nel 2017 tra cui, l’organizzazione della 1a edizione del Festival internazionale del cinema di Madrid (Fisahara), di solito organizzato nei campi dei profughi del Sahara. L’obiettivo secondo il suo direttore Maria carogna è quello di dare più visibilità alla lotta del popolo Saharawi per la sua autodeterminazione.
Diverse figure conosciute del cinema e della politica spagnola come l’attrice, Clara lago e l’eurodeputato Paloma Lopez.
Il processo del gruppo dei prigionieri politici del Sahara di Gdeim Izik, che ha avuto luogo lo scorso luglio, è stato fortemente denunciato dagli spagnoli. Il cessate il Sahara aveva organizzato un grande raduno nella piazza centrale di Madrid (Puerta del Sol) per denunciare questo processo contaminato da irregolarità, mentre i membri di molte parti (compromesso, eh Bild, ERC e dei dedemos) aveva chiesto l’annullamento di questo Processo e liberazione di tutti i prigionieri politici del Sahara nelle prigioni marocchine.
Altre organizzazioni come la piattaforma di sostegno di Tenerife per il popolo Saharawi avevano sottolineato che le pesanti condanne inflitte a questi attivisti per i diritti umani erano un tentativo di intimidire i Saharani nei territori occupata dal Marocco.
Le pesanti condanne inflitte ai prigionieri di Gdeim Izik testimoniano l’odio che il regime marocchino si manifestò verso la lotta pacifica dei Saharawi, aveva stimato la cessazione del Sahara, ribadendo che questo processo è politico basato esclusivamente sulle confessioni Estratti sotto tortura e maltrattamenti.
Molti parlamenti regionali spagnoli, come le Isole Baleari, la Navarra, la Cantabria, il catiller y Leon, i Paesi Baschi e altri, hanno nel corso dell’anno 2017 dichiarazioni istituzionali attraverso le quali hanno invocato Scrupoloso rispetto dei diritti umani nei territori occupati del Sahara, e denunciato lo sfruttamento illegale delle risorse naturali del Sahara.
La manifestazione dell’11 novembre è uno dei più grandi eventi di solidarietà osservati dal movimento Spagnolo a favore della causa Saharawi.
Migliaia di persone hanno dimostrato a Madrid di chiedere l’organizzazione di un referendum di autodeterminazione nel Sahara occidentale il più presto possibile. Questo appuntamento è organizzato per denunciare gli accordi tripartiti di Madrid del 14 novembre 1975 attraverso i quali la Spagna ha ceduto il territorio del Sahara al Marocco e alla Mauritania.
Questo nuovo evento era stato non solo un mezzo per dare maggiore visibilità alla causa sahariana secondo i suoi promotori, ma anche l’opportunità di lanciare un invito a sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale per avvertirla della situazione Della popolazione sahariana.
Sotto il tema (l’ONU deve imporre al Marocco il rispetto delle risoluzioni internazionali, il rispetto dei diritti umani e la detenzione di un referendum… ora), la manifestazione è stata sancita da un manifesto in cui i manifestanti avevano Ha ricordato che per più di 40 anni, il popolo Saharawi mantenuto una resistenza persistente contro l’occupazione illegale della sua terra da parte del Marocco, sostenuta dalla Francia.
“la lotta del popolo saharawi si basa su una volontà ferma e determinata per il recupero della libertà, al fine di costruire un futuro in pace i cui pilastri sono la coesistenza e la democrazia”, hanno detto.
Questo movimento di solidarietà è costantemente attivo nella realizzazione dei programmi: carovana della pace e della vacanza della pace, che permettono rispettivamente di inviare aiuti alimentari ai campi dei profughi del Sahara e di accogliere i bambini Sahariana ogni estate in Spagna. Questo movimento afferma in ogni occasione la sua determinazione ad accompagnare, fino alla fine, il popolo Saharawi.

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