BOUJDOUR

La città occupata di Boujdour è stata fondata nel 1976 sul sito detto Capo Bojador, che non era altro che un faro di segnalazione per la navigazione marittima.

Si trova sull’oceano atlantico a 180 km a sud della Capitale di Laayoune.

Dalla sua fondazione, la città si è sviluppata ad una velocità vertiginosa dell’occupazione marocchina.

La localizzazione

È a circa 180 chilometri a sud ovest di Laayoune sulla costa atlantica[1] lungo la strada nazionale 1 che collega il Marocco alla Mauritania in un percorso spesso costiero. Si può definire come la città di frontiera fra le regioni principali del Sahara Occidentale, non appartenendo ne al Rio de Oro ne a Saguia el Hamra (Canele Rosso).

Ha come coordinate 26° 07′ 37″ di latitudine nord e 14° 29′ 03″di longitudine ovest[2] ed è a livello del mare.

La sua storia

La sua storia come città è recente. Prima del 1976 era un villaggio di pescatori costruito intorno al faro del pericoloso Capo Bojador. Pertanto, come città non ha legami con la colonizzazione spagnola.

È nata durante la fase di decolonizzazione ed è cresciuta nella fase della occupazione marocchina. La città è praticamente emersa dal deserto, ed è cresciuta intorno al nuovo porto.

Nel 1976, l’aridità della zona suggerì di costruire un impianto di desalinizzazione per procedere all’inurbamento, successivamente intorno alla città sono state trovate acque sotterranee utilizzabili per far crescere ulteriormente la città.

Aumentata di abitanti è diventata capoluogo della sua provincia.

La crescita, sia demografica sia economica, è stata programmata con due progetti: Al Aouda e Al Wahda.

Economia

Una delle attività importanti della città è l’economia legata alla pesca, in una zona pescosissima si sono insediati numerosi pescatori che praticano localmente l’attività in concorrenza e completamento con i pescherecci stranieri, prevalentemente europei che godono delle concessioni di pesca. Su questo punto c’è una forte critica ed opposizione da parte della Repubblica Democratica Araba dei Sahraui, che ritiene illegali gli accordi con la Comunità Europea stretti dal Marocco.

Monumenti e luoghi d’interesse

Particolarmente suggestiva è la strada costiera, la corniche, che viene considerata una delle più belle zone panoramiche della costa atlantica di questo territorio.

I campi per rifugiati a Tindouf

Una Wilaya del comune di 27 febbraio porta il nome di Bojador è uno dei quattro campi per rifugiati Saharawi a sud est di Tindouf.

 

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