LAAYOUNE

La città occupata di Laayoune Capitale ufficiale del Sahara Occidentale è stata fondata sulla riva del fiume dell’Oued Saguia El Hamra nel 1937, sul luogo detto Ayoune El Medelchi, sorgente di acqua dolce, a 25km dell’oceano atlantico.

Questa città era, alla sua fondazione, un insieme di caserme militari. Si è trasformata, alla fine degli anni ‘50, in città coloniale e di servizi destinati alle famiglie dei militari spagnoli.

Buona parte dei sahrawi nomadi si sono sedentarizzati nella città.  Alla fine degli anni ‘60, la città si è trovata divisa dunque in due parti: la città moderna destinata ai coloni e la città indigena, che mancava di tutto e viveva ai margini della modernità.

All’inizio degli anni ‘70, le autorità spagnole dell’epoca hanno iniziato un timido processo di sviluppo sociale, ma è stato di breve durata perché ha coinciso con la fine della presenza spagnola ed l’occupazione marocchina.

A partire dal 1975 e fino ai nostri giorni, la città conosce uno sviluppo illegale senza precedenti, e che trasforma la città e la sua popolazione meta di coloni marocchini ed il resto dei legittimi proprietari.

La città di Laayoune oggi non assomiglia più alla borgata del 1975. È una città occupata illegalmente e i saharawi esclusi dalla vita e di attività economiche, sociali e culturali.

Economia

Principali fonti di reddito sono l’agricoltura, l’allevamento, la pesca e lo sfruttamento di giacimenti di fosfati. La città è dotata di un mercato agricolo, di un aeroporto e di un porto mercantile. È la città del Sahara Occidentale che ha avuto la più forte immigrazione marocchina dopo l’occupazione.

El Aaiún a Tindouf

Nelle quattro wilaya in cui si strutturano i campi dei rifugiati Sahraui a Tindouf, El Aaiún è una wilaya della RASD. Le dāʾira in cui si suddivide sono: Hagunia, Amgala, Daora, Bou Craa, Edchera e Guelta Zemmur.

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