IDEOLOGIA POLITICA DEL FRONTE POLISARIO

Dalle sue origini l’ideologia politica del Frente Polisario, è molto semplice e segue questi pochi punti programmatici:
– La salvaguardia dell’indipendenza nazionale
– L’integrità territoriale
– L’esercizio del diritto inalienabile all’auto-determinazione.

Trae le sue basi dalla guerra e per la guerra, nel 1975, in un momento in cui s’impone la necessità di identificarsi come popolo rispetto all’invasione marocchina e al concomitante abbandono della Spagna. La necessità di organizzare le popolazioni nei campi profughi e la relativa complessità del nuovo Stato aggiungono nuovi assunti, già noti nel mondo arabo.

La Repubblica Araba Saharawi Democratica (R.A.S.D.) si considera parte:
– Della nazione araba.
– Della famiglia africana.
– Dei popoli del terzo mondo.

La propria strategia politica è indirizzata a:
– Una politica di non-allineamento.
– La ricerca dell’unità dei popoli del Maghreb come tappa verso l’unità araba e africana.
La R.A.S.D. è consapevole delle difficoltà esistenti nel nordovest africano derivati dalla coesistenza di un progressismo nazionalista e un regime reazionario (quello del Marocco). Il programma nazionale si pone contro l’imperialismo, il colonialismo, lo sfruttamento delle persone e le risorse.
Le idee democratiche, di taglio occidentale, sono pubblicate in una Costituzione:
– La sovranità e l’autorità della R.A.S.D. appartengono al popolo.
– Lo Stato Saharawi trova la propria sovranità nella volontà del popolo.
– La Giustizia si basa nella separazione dei poteri.
Anche se l’Islam è la religione ufficiale dello Stato e fonte normativa, sono garantite le libertà di espressione, pensiero e religione. Tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge, con gli stessi diritti e doveri.
– È garantito il diritto all’asilo politico.
– È garantita la presunzione d’innocenza.
– È garantito il diritto alla difesa e all’inviolabilità del domicilio.
Aspetti sociali:
– Emancipazione della donna e partecipazione nella nuova società.
– Protezione dei diversamente abili e degli anziani.
– Diritto all’assistenza sociale.
– Lo Stato garantisce la protezione e la sicurezza del cittadino.
– Insegnamento e Sanità obbligatorie e gratuite.
– Il diritto e il dovere al lavoro.
Queste linee seguono una linea di cooperazione fra tradizionalismo islamico e le moderne correnti di rinnovamento sociale democratico del mondo arabo progressista. La trasformazione dell’antica società nomade, precoloniale e coloniale suppone un cambiamento importante per le diverse mentalità, specie quella dei più anziani. Sarà l’aspetto economico ad essere fondamentale per questa trasformazione,nello specifico l’economia di guerra. L’invasione marocchina trasforma l’intero sistema economico: commercianti, proprietari, trasportatori, allevatori di bestiame, operai nelle miniere, funzionari, militari, perdono tutto. Per la loro sopravvivenza dipendono dall’ONU, FAO, ACNUR, Croce Rossa, Mezzaluna Rossa… La necessità ha forzatamente creato un sistema economico di sussistenza: è il Frente POLISARIO ad organizzare la distribuzione delle risorse in modo equo, un sistema quasi prossimo ad un comunismo primitivo. Sparirono stipendi e scambi commerciali. Le formulazioni teoriche della Repubblica Saharawi sull’economia protendono verso un futuro sistema misto, una volta siano recuperati i territori occupati.
Così la Costituzione segnala:
– la proprietà nazionale appartiene al popolo.
– è garantita la proprietà privata quando non supponga sfruttamento.
– la proprietà privata potrà essere confiscata a norma di legge.
– Il pagamento delle tasse è un dovere dei cittadini
Dopo lo svolgimento di diversi congressi, sono stati individuati altri aspetti programmatici in materia economica:
– promuovere lo sviluppo agricolo e del bestiame
– mantenere l’economia tradizionale sahariana, fatta di bestiame e agricoltura, ovvero sostenere l’economia privata come appoggio ad altre strutture economiche statali.
Nei Campi Profughi si era stabilita una proprietà comunale dei mezzi di produzione, così come del bestiame e delle fattorie di pollame, dono della comunità internazionale.
Recuperati i Territori Occupati, l’economia della R.A.S.D. è al sicuro se pur sorgerebbero i problemi tipici dovuti all’adattamento di una economia comunitaria di sussistenza ad una mista.
Una popolazione di circa mezzo milione di persone troverebbero la propria fonte di sviluppo nei seguenti punti:
– industrializzazione avanzata in base allo sfruttamento delle miniere di fosfati di Bou Craa e derivati (sono le più importanti riserve al mondo).
– sfruttamento delle miniere di ferro e minerali radioattivi.
– sfruttamento dei pozzi petroliferi localizzati intorno El Aaiun.
– sfruttamento delle risorse ittiche delle acque territoriali sahariane (tra le più importanti al mondo).
– rapporti commerciali con le Isole Canarie

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